Consiglio n.8

All’estero, l’assicurazione di base non copre tutto.

Le cure all’estero non sono rimborsate dall’assicurazione di base, a meno che non si tratti di un ricovero d’emergenza in reparto ospedaliero. Ma attenzione: il rimborso copre al massimo un importo pari al doppio del costo previsto per lo stesso tipo di cura in Svizzera. Ecco perché è vivamente consigliata un’assicurazione complementare in caso di viaggi negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone o in Australia.

Che cosa rimborsa l’assicurazione di base

Oltre all’assistenza in caso di emergenza, l’assicurazione di base arriva a coprire solo il 50% delle spese di soccorso e trasporto fino all’ospedale più vicino, nel paese straniero in cui ci si trova (con un massimale di 500 franchi all’anno). Per di più è raro che vengano rimborsati i costi per il rimpatrio in Svizzera.

Come attivare la propria assicurazione all’estero

Il retro della vostra carta sanitaria rappresenta la carta europea della vostra assicurazione malattia. Dimostrando l’iscrizione a una cassa malati svizzera si semplifica l’accesso alle cure in occasione di un soggiorno temporaneo in un paese dell’Unione Europea, in Islanda, Liechtenstein o Norvegia.

In caso di emergenza medica, dovete presentare a chi vi curerà – ospedali, farmacie, medici – la vostra carta sanitaria europea, insieme a un documento di identità. Le cure saranno fatturate direttamente alla vostra cassa malati in Svizzera. Una quota della spesa potrebbe essere a vostro carico, in base al sistema salute e alle tariffe applicate nel paese visitato.

Quando sottoscrivere un’assicurazione complementare

Se avete in programma un soggiorno in un paese straniero che non fa parte dell’UE o dell’Associazione Europea di Libero Scambio, un’assicurazione complementare può rivelarsi utile. Di fatto, la copertura garantita dall’assicurazione di base (che rimborsa un importo massimo pari al doppio del costo previsto per lo stesso tipo di cura in Svizzera) è insufficiente in alcuni paesi. Negli Stati Uniti, in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Giappone, per esempio, il costo per le cure può essere molto più elevato che in Svizzera e raggiungere facilmente una cifra cinque volte superiore a quella richiesta nel nostro Paese.

Per un viaggio in Africa o in America latina è consigliabile sottoscrivere un’assicurazione complementare per un altro motivo. In questi paesi gli ospedali pubblici possono essere molto distanti dagli standard svizzeri ed è preferibile farsi curare in una struttura privata.

L’assicurazione malattia “viaggi all’estero” può essere stipulata per la durata del viaggio o per tutto l’anno. Fatevi consigliare dal vostro assicuratore.

Buono a sapersi

Il concetto di urgenza comprende anche stati acuti di malattie che possono insorgere all’estero e che non prevedono la necessità medica di un rientro in Svizzera. Per esempio se vi trovate in Canada e vi ammalate di bronchite, non si considera appropriato un rimpatrio in Svizzera. Le visite mediche e i farmaci necessari alle cure saranno in questi casi coperti dall’assicurazione di base.

Attenzione: né le terapie richieste su iniziativa dell’assicurato, né l’acquisto di farmaci all’estero sono coperti dall’assicurazione di base.